La Divina Commedia non si tocca, ma si gioca

Come può un mazzo di carte e qualche gettone riassumere un’opera complessa come la Divina Commedia di Dante Alighieri? La risposta breve è «non può», per quella completa chiediamo di continuare a leggere. Sir Chester Cobblepot ama queste sfide: ha già portato nel mondo dei giochi tematiche articolate come il mistero irrisolto di Jack the Ripper in Lettere da Whitechapel™, le drammatiche ore finali del Titanic in Collapsible D™, ha affrontato gli orrori di uno scrittore tormentato come H.P. Lovecraft in Kingsport Festival™, arrivando ad Apokalypsis™, basato sulle profezie del libro più difficile da interpretare della Storia, la Bibbia.

I principi su cui sono sviluppati i giochi Sir Chester Cobblepot sono quelli della public history: trattare e divulgare temi culturali fuori dai consueti ambiti accademici. Per questo non sono giochi di quiz e trivia, non vogliono rivolgersi agli esperti con domande che ne valutino la conoscenza, ma sono giocabili da chiunque, basta essere curiosi di rivivere il fascino dell’ambientazione. Un apprendimento esperienziale, realizzato attraverso la sperimentazione di situazioni, compiti e ruoli in cui il giocatore, attivo protagonista nella vicenda, si trova a mettere in campo le proprie risorse per il raggiungimento dell’obiettivo: vincere la partita.

Il gioco di Federico Latini non nasce come Dante Alighieri: Comedia - Inferno™: i followers del portale di cultura pop Lega Nerd lo ricordano come Maratonda, prototipo che nel 2015 vince il Nerd Play Award. Come può un gioco astratto aderire a un tema colto perseguendo i principi della public history? Attraverso anni di produzione e una ricerca filologica approfondita, usando il tema per valorizzare le meccaniche di gioco, valide al punto da essere insignite di un premio. Ricreare la Divina Commedia è impossibile, ma si possono valorizzare le sue peculiarità in modo sapiente, creando un “sottotesto” volto a stuzzicare la curiosità dei giocatori verso l’opera originale.

L’idea di Dante Alighieri: Comedia - Inferno™ nasce da una fortunata associazione di idee ispirata dalla meccanica principale. In un comune draft “circolare” tutti i giocatori hanno la stessa quantità di carte tra cui prendere-e-passare; ma nell’idea di Federico vengono passate mani di gioco asimmetriche, che si concludono scartando l’ultima carta rimasta, inventando un draft a “spirale”. Questo rimanda chiaramente alla peculiare forma dell’Inferno dantesco, una profonda cavità a imbuto: i giocatori al tavolo passano le carte a ogni turno come Dante e Virgilio percorrono il loro cammino, girando lungo i gironi che si spingono a spirale giù in profondità.

Anche le carte rimandano alla discesa negli inferi. Man mano che si scende, i cerchi si restringono e minore è il numero dei peccatori: per questo le carte Incontro diventano sempre più rare quando raffigurano i dannati più lontani dalla superficie, fino ad arrivare all'unica carta in copia singola di tutto il mazzo, quella di Lucifero, situato nella Giudecca. Dante ha smarrito la “via della virtù” e ottiene i punti necessari a vincere la partita incontrando i peccatori (ovvero collezionando carte Incontro), sapendo però che il valore si riduce in base alla gravità del peccato punito: per il giocatore questo è chiaramente espresso dal numero scritto sulla carta.

Il rapporto tra numerologia e Divina Commedia è noto agli esperti. Dante sceglie il numero 3 per costruire la sua opera ed esso ritorna infatti in molti aspetti: non a caso le 3 cantiche sono composte ciascuna da 33 canti. Nel gioco è possibile totalizzare un massimo di 66 punti, riferimento chiaro a questa struttura, ma rimanda anche al 666, il Numero della Bestia. Il gioco ha 3 differenti tipi di carte Personaggio e 3 è il numero minimo di giocatori, che arriva fino a 6, così come 6 sono i gettoni nel gioco. In Dante Alighieri: Comedia - Inferno™ abbiamo dunque omaggiato l’attenzione di Dante per le corrispondenze numeriche basate sul tre e sui suoi multipli.

Per quanto riguarda la forma metrica, Dante sceglie gli endecasillabi: 11 sillabe, come 11 sono i valori delle carte Incontro. Qualcuno può trovare similitudini tra le rime incatenate del Poeta e il sistema di punteggio, che penalizza i doppioni portando a zero il valore delle carte collezionate più di una volta, ma è una fortunata coincidenza. Oltre ai motivi ludici (alimentare la strategia e bilanciare l'asimmetria del draft) si tenta di ricostruire l’assoluto spaesamento di Dante, unico vivo in una folla di morti. Sono svariati i momenti in cui l’orrore delle voci dei dannati, che risuonano sotto la volta cupa e claustrofobica dell’Inferno, lo fanno svenire quando prevale il caos.

C’è spazio anche per l’approfondimento: le regole opzionali introducono le carte Cerchio e le carte Virtù. Le prime rafforzano l’elemento del viaggio, integrando a ogni turno un effetto di gioco ispirato dalla pena che il Sommo Poeta infligge per contrappasso ai peccatori negli specifici cerchi. Il regolamento propone sia una variante casuale, in cui questa pila viene mescolata, sia quella narrativa, affrontandoli nell’ordine in cui vengono superati da Dante e Virgilio. Le Virtù danno una piccola anticipazione di ciò che si vedrà al termine del viaggio, nel Paradiso, garantendo ai giocatori dei bonus segreti per aumentare il proprio punteggio.

Questi aspetti filologici e culturali, oltre all’uso delle splendide incisioni di Gustave Doré colorate digitalmente dall’artista ravennate Demis Savini, sono stati apprezzati dal Comitato ufficiale delle celebrazioni Dante 2021, che ha concesso al gioco il patrocinio, come parte del progetto Francesca 2021. Candidatura possibile grazie al Comune di Gradara, Gradara Innova e la Regione Marche. Per questi motivi possiamo affermare con orgoglio che Sir Chester Cobblepot non fa marchette. Dante Alighieri: Comedia - Inferno™ è l’opera ludica che rende omaggio e celebra ufficialmente una delle più grandi opere della Letteratura mondiale.


Cos’è il draft?

È una meccanica di gioco, tradotta in italiano come gioca-e-passa, che prevede un passaggio di carte tra giocatori. Nei giochi di draft, generalmente, ogni giocatore ha una mano di carte, ne gioca una e passa le restanti a chi gli siede accanto: questa operazione si ripete finché non si esauriscono le carte in mano. Normalmente i draft sono “circolari”, ovvero tutti i giocatori hanno la stessa quantità di carte in mano, e quindi tutti giocano e ricevono lo stesso quantitativo di carte.